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  • Avatar di enrix

    enrix 22:59 on 30 December 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: Chiara Beria d'Argentine, , , , ,   

    INTERVISTA "BORSELLINO": ECCO IL SINOTTICO. 

    Intervista “Borsellino”: ecco il sinottico.

    Indispensabile per comprendere ciò che è veramente avvenuto con le parole del magistrato.

     

    Ho reso disponibile online la tabella che mette a confronto, mediante la fedele trascrizione delle stesse, le 3 più note versioni dell’intervista rilasciata da Paolo Borsellino, il 21 maggio 1992, a due giornalisti francesi.

    La versione commercializzata dal “Fatto Quotidiano”, sotto la cura di Marco Travaglio, si trova nella colonna contrassegnata dalla scritta su fondo rosso “Originale DVD”.  Alla sua sinistra, la trascrizione apparsa su “L’Espresso” nel 1994.  Alla sua destra, la versione di montaggio trasmessa da raiNews24 nel 2000.

    Nella tabella sono anche riportati gli indicatori cronologici, espressi in “min : sec”, riferiti al flusso di immagini presenti sul DVD messo in vendita dal “Fatto”.

    Riteniamo questo un documento utile e interessante in senso lato, e non solo come base della nostra indagine su quell’intervista, indagine che continuiamo a portare avanti.

    Buona lettura.

    Enrix

     

     

     

     

     
    • anonimo 18:10 on 10 January 2010 Permalink | Rispondi

      Su voglioscendere un utente, sympatros credo, ha linkato una vecchia discussione avvenuta sul blog di Guzzanti; leggendo mi sono imbattuto in un punto in cui Guzzanti dice che l’intervista non è del 21 maggio 1992, ma è stata registrata nel 1991.
      Sto cercando conferme all’interno dell’intervista stessa.
      Borsellino dal 1987 (credo) fino a fine 1991 ha lavorato a Marsala, provincia di Trapani. A fine 1991 torna a Palermo.

      Blocco 16
      si potrebbe andarli a pescare questi documenti a Palermo
      Borsellino usa il verbo andare, strano per uno che lavora dove i documenti si trovano.
      Sempre blocco 16
      …qui è piuttosto ….movimentato. Stavo preparando un altro blitz, nel trapanese.

      Blocco 170
      Ciancimino è stato colpito da mandato di cattura nel periodo in cui io lavoravo ancora a Palermo ecc
      Sembra che Borsellino parli da persona che non lavora a Palermo
      Sempre blocco 170
      Procedimento che si è svolto a dibattimento… in epoca estremamente recente e nel corso del quale è stato condannato.
      Estremamente recente; sto cercando di capire a quando risale la condanna di Ciancimino.

      Blocco 172
      Si tratta di una sentenza di qualche mese fa

      Blocco 213
      E’ citato in questo libro di Arlacchi questo episodio. (Borsellino inizia a sfogliare le pagine di un libro di Pino Arlacchi, con tutta probabilità si tratta di "Gli uomini del disonore. La mafia siciliana nella vita di un grande pentito" – Mondadori, Milano, 1992)
      Zagdoun si sposta quasi per coprire Borsellino ma non ci riesce, la telecamera stacca dal volto di Borsellino che continua a parlare, e inquadra Moscardò che fa un gesto con la testa, sembra contrariato, la telecamera vaga per la stanza.
      Si riesce però a vedere la copertina del libro (bianca e rossa) e se la si confronta con la copertina del libro citato (marrone), direi che il libro è un altro, a meno che nel 1992 non abbiano fatto più edizioni con copertine diverse.

      http://media.mondoacolori.eu/images/libri/uominiDelDisonore1.jpg

      http://www.anobii.com/books/Gli_uomini_del_disonore/9788804353263/01bec753e6b8598f8d/

      Sto cercando immagini delle copertine dei libri precedenti di Arlacchi, ma non ne trovo.

      Territorio e Società. Calabria 1750-1950, Lerici,Roma, 1978.
      Mafia, contadini e latifondo nella Calabria tradizionale. Le strutture elementari del sottosviluppo, Il Mulino, Bologna,1980.
      La mafia imprenditrice. L’etica mafiosa e lo spirito del capitalismo. Il Mulino, 1983.
      La palude e la città. Si può sconfiggere la mafia (con Nando Dalla Chiesa). Mondadori, 1987.
      Droga e grande criminalità in Italia e nel mondo, Sciascia, Caltanissetta-Roma, 1988.
      Imprenditorialità illecita e droga. Il mercato dell’eroina a Verona (con Roger Lewis). Il Mulino, 1990.

      Ok ho trovato La palude e la città su ebay, non sembra quello.

      Ciao.
      Bart_simpson

    • anonimo 18:24 on 10 January 2010 Permalink | Rispondi

      Ah, ho notato anche uno scatto delle immagini al minuto 1:25 circa.
      Ditemi voi se è normale, io non me ne intendo.
      Ho guardato anche un altro video di youtube (non ho l’originale) e lo scatto c’è anche lì.

      http://www.youtube.com/watch?v=yF5Z-eYvJBM

    • anonimo 19:27 on 10 January 2010 Permalink | Rispondi

      Ok, il libro è proprio "Gli uomini del disonore" del 1992.

      http://cgi.ebay.it/PINO-ARLACCHI-MAFIA-GLI-UOMINI-DEL-DISONORE-I-ED_W0QQitemZ380194879331QQcmdZViewItemQQptZLibri?hash=item5885617763

      Riguardo alle condanne di Ciancimino, ne subì una nel luglio 1990, per abuso in atti d’ufficio.

      http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/07/21/la-prima-condanna-del-re-degli-appalti.html

      E una seconda nel gennaio 1992, per associazione mafiosa aggravata e corruzione.

      http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/01/18/ciancimino-10-anni-si.html

    • trotzkij 19:40 on 14 January 2010 Permalink | Rispondi

      La verità su quell’intervista deve venire a galla[..] Di (…) Ho inviato l’articolo relativo a questi video alla redazione di , la quale ha deciso, come prevedevo, di non pubblicarlo. Ed è chiaro perchè: loro rispondono alla cieca massima santoriana del "". Questi video trattano [..]

    • Tufu 21:10 on 19 March 2013 Permalink | Rispondi

      We Enrix, ti ricordi di me? Stavo cercando il confronto tra le tre interviste che mi ricordavo avessi postato…lo trovo da qualche altra parte perché il link non funziona questo, avendo chiuso il sito zoomr.com

      Tufu

      • Avatar di enrix

        enrix 11:10 on 22 March 2013 Permalink | Rispondi

        Ciao Tufu, certo che mi ricordo di te. Eccoti accontentato. Se qualcosa non funzionasse, fammi sapere.

  • Avatar di enrix

    enrix 00:47 on 1 November 2009 Permalink | Rispondi
    Tags: , , Chiara Beria d'Argentine, daniele luttazzi, , Fiammetta Borsellino, , , , , , , Roberto Morrione, ,   

    I MISTERI DELL'INTERVISTA A PAOLO BORSELLINO. 

    L’INTERVISTA A PAOLO BORSELLINO E IL MISTERO DEL NASTRO ORIGINALE. – (1)

    borsellino director defin2 

    E torniamo ancora una volta a parlare della famigerata intervista, quella che Paolo Borsellino il 21 maggio ’92 rilasciò ai giornalisti francesi  Fabrizio Calvi e Jean Pierre Moscardo.

    Chi ci conosce, sa bene che noi abbiamo già analizzato in ogni virgola e apostrofo, sul blog “Cronache dall’imbecillario”, le manipolazioni e i “taglia & cuci” che ha subito la versione originale di quest’intervista prima di essere mandata in onda in TV o essere pubblicata da Marco Travaglio sul suo libro “L’odore dei soldi”, il quale Travaglio ne  ha pure riletto alcuni stralci (proprio quelli più manipolati) al “Satyricon” di Luttazzi nel 2001.

    Chi pertanto volesse riaggiornarsi su quell’argomento e sulle sentenze giudiziarie che hanno stigmatizzato le effettive alterazioni e manipolazioni di quell’intervista, può farlo rivedendo quei due vecchi articoli cliccando sui titoli:

    Un uomo chiamato cazzillo

    e

    Il sinottico “Borsellino”

    dove si trova il sinottico completo con il confronto testuale fra le varie versioni dell’intervista, compresa quella con i pochi stralci VERAMENTE originali oggi disponibili, così come riportati nel dispositivo della sentenza di condanna del Tribunale di Palermo nei confronti di Marcello Dell’Utri.

    Le vicissitudini di quel nastro, sono più o meno note, e vediamo di riassumerle:

    Rainews24 trasmette una versione tagliata e rimontata di quell’intervista, giudicata successivamente da due diverse corti giudiziarie come  il frutto “di un’alterazione” e di “evidenti manipolazioni”.

    Contestata dai vari soggetti che considerano quel lavoro di montaggio lesivo e mendace, Dell’Utri in primis, la Rai, nella persona del direttore di rainews24 Roberto Morrione,, replica di averla trasmessa così come l’ha ricevuta, senza alterarla e modificarla. Fatto che viene provato dalle testimonianze dei famigliari di Borsellino, i quali avrebbero consegnato il nastro alla RAI, avendolo ricevuto nel 1994 dalla giornalista Chiara Beria d’Argentine, (ovvero direttamente dai francesi, secondo un’altra versione), la quale a sua volta lo aveva ricevuto dagli stessi intervistatori francesi.

    Per cui le sentenze stabiliscono che “nessuna manipolazione è attribuibile a Morrione Roberto, Ferri Arcangelo e Ranucci Sigfrido”, nel senso che il nastro manipolato è stato sì trasmesso da loro, ma senza alterazioni rispetto alla versione dagli stessi reperita.

    I dettagli dei vari passaggi di mano subìti da quel nastro, ce li fornisce Silvio Buzzanca di Repubblica, il 17 marzo 2001:

    “Ma da chi lo ha avuto (quel video – ndr)? Morrione parla prima della procura di Caltanissetta (cioè dice di averlo avuto da quella Procura – ndr), poi dice che da quella procura ha solo ricevuto l’ assenso a mandarla in onda. Da dove arriva allora a Saxa Rubra la cassetta? Il direttore non può dirlo, "copre" giustamente i suoi giornalisti che hanno fatto uno scoop. Ma è quasi certo che a farla avere alla Rai sia stata Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato. Dunque: sembrerebbe che la cassetta con l’ intervista voli in Francia e torni a Palermo tagliata.  Ma c’ è un altro passaggio. Perché Calvi torna in Francia, lavora sull’ intervista, la taglia, la usa in vista di un film sulla mafia finanziaria europea. Ma di questo film, spiega il giornalista francese, non si fece nulla, la società di produzione fallì. Allora Calvi chiama L’ Espresso e offre la trascrizione integrale dell’ intervista. (nota bene: la trascrizione originale, non il nastro originale – ndr)  E per dimostrare che è veritiera l’ accompagna con la cassetta (quella tagliata, ovviamente – ndr) . Da Milano parte la giornalista Chiara Beria di Argentine, vede la cassetta tagliata e la trascrizione integrale (ok – ndr) in italiano e francese, giudica il materiale interessante e lo riporta in Italia. Viene pubblicato la settimana successiva al 27 marzo 1994, data della vittoria elettorale di Berlusconi. Le foto dell’ articolo vengono dalla cassetta tagliata con i sottotitoli in francese. La giornalista, successivamente, chiama la famiglia Borsellino perché vuole donare la cassetta (quella cioè avuta da Calvi, quella tagliata – ndr) : i Borsellino accettano e la ricevono durante un viaggio a Milano. Il prezioso oggetto torna quindi a Palermo (a casa Borsellino – ndr) , una copia finisce alla procura di Caltanissetta, un’ altra approda a Roma, alla Rai. (e quindi tutto ok, alla RAI approda una copia di quella tagliata – ndr) Restano però delle zone oscure. Per esempio: perché non si trova l’ originale della cassetta? (appunto – ndr) Beria D’ Argentine spiega che la copia tagliata fu offerta a diversi tg, ma fu ritenuta priva di interesse o di difficile gestione visto che non era integrale. Giornalisti interessati alla vicenda, come Enrico Deaglio, hanno tentato nel corso degli anni di acquisire l’ originale, ma di fronte agli ostacoli hanno rinunciato. Spiegazione da una fonte che preferisce l’ anonimato: sembra che i diritti sulla cassetta appartengano a Canal +, che l’ acquisì al tempo in cui Fininvest aveva una partecipazione nella società. E da allora se ne sono perse le tracce.”

    Questa versione nei fatti negli anni successivi, ha sempre avuto sostanziale conferma sia da quanto emerso nei vari procedimenti giudiziari, sia da quanto scritto su altre fonti d’informazione, frale quali, naturalmente, Marco Travaglio, che nel suo articolo del 18 marzo 2008 “Un uomo chiamato cavallo” (L’Unità), attribuisce espressamente l’attività di “montaggio” del nastro dell’intervista, a “Canal Plus”. Per Marco, Rainews a quel montaggio non ha neppure spennellato la polvere. L’ha trasmesso così come l’ha ricevuto.

    Ecco dunque alcuni stralci dai giornali:

     Fiammetta Borsellino, figlia minore di Paolo, interrogata oggi dal pubblico ministero di Palermo Antonio Ingroia proprio nell’ambito di quell’indagine ha confermato al magistrato la sostanziale autenticità della video cassetta che riproduce l’intervista del padre al giornalista francese Fabrizio Calvi. La ragazza, che ha detto di avere ricevuto copia della videocassetta con l’intervista del padre dallo stesso Calvi, ha detto di non avere riscontrato difformità tra la versione in suo possesso e quella trasmessa dalla tv. “ (da: “La Procura sequestra l’intervista a Borsellino” – Repubblica – 19 marzo 2001)

    Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato assassinato dalla mafia nel 1992, si è presentata dal magistrato palermitano Antonio Ingroia e ha consegnato l’ originale della videocassetta, spiegando di averla consegnata l’ anno scorso ai giornalisti Rai, identica a quella andata in onda. (La procura sequestra il video con l’intervista a Borsellino – Repubblica — 20 marzo 2001   pagina 2)

    “La Procura di Roma ha fatto sequestrare la cassetta trasmessa da Rai News 24, che conteneva l’ intervista in cui Borsellino parlava delle indagini su Marcello Dell’ Utri e Silvio Berlusconi. Il punto è stabilire se sia sta manipolata (ieri Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato, ha confermato in Procura a Palermo la sostanziale autenticità).” (Corriere della Sera  - 20 marzo 2001 – Pagina 2)

    “La versione dell’ intervista da noi trasmessa integralmente, così come l’ abbiamo avuta, non risulta affatto «manipolata», come si è strumentalmente sostenuto. Era invece la riduzione, montata dai due autori per una trasmissione Tv che all’ epoca inspiegabilmente non avvenne, di un materiale più vasto e coincideva nello spirito e nella sostanza con il testo integrale pubblicato nel ‘ 94 da L’ Espresso. Non è vero che sia segreta la fonte della cassetta trasmessa, che venne data a Rai news 24 da Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato assassinato, come ha dichiarato lei stessa alla stampa e alla procura di Palermo.(lettera di  Roberto Morrione al Corriere della Sera, 5 giugno 2002 – Pagina 37)

    “Quanto alla fonte del video, Vespa avrebbe potuto forse documentarsi meglio, perché da più di un anno il libro di Marco Travaglio cita Fiammetta Borsellino come nostra fonte, mentre numerose agenzie di stampa (e Repubblica del 17 marzo 2001) riportarono la sua dichiarazione sull’ autenticità e la fedeltà dell’ intervista televisiva del padre.” (altra lettera di  Roberto Morrione al Corriere della Sera, 9 giugno 2002 – Pagina 35)

    Preciso che l’ intervista fu consegnata a Rai News 24 da Fiammetta Borsellino, figlia del giudice assassinato e trasmessa integralmente come ci era stata data.” (LETTERA di Roberto Morrione a Repubblica — 22 dicembre 2002   pagina 16)

     

    Quindi per riassumere, dalle testimonianze di fiammetta Borsellino, di Roberto Morrione, di Chiara Beria d’Argentine, e quindi da tutti i circuiti d’informazione in generale, oggi emerge un’unica versione dei fatti, seppur divaricata in due minuscole varianti:

    Il”montaggio” ed il “taglia & cuci” sarebbe avvenuto in Francia, ad opera degli autori. In Francia non viene mai utilizzato in alcuna forma, ma nel 94 gli autori consegnano a Chiara Beria d’Argentine, una cassetta con la versione “tagliata” ed una trascrizione “integrale”, dell’intervista. La giornalista a sua volta, dopo avere pubblicato quella trascrizione il 27 marzo ’94, invita i familiari di Borsellino a visionare la videocassetta in suo possesso, (cioè la versione “tagliata” e “montata” da Calvi) e ne fa omaggio agli stessi famigliari. (Era sicuramente presente Agnese Borsellino, la moglie del giudice, ne riparleremo dopo). Dopo sei anni, Fiammetta Borsellino consegna la copia di quella cassetta frutto di un lavoro di montaggio, avuta da Beria d’Argentine, a Rainews24, che la manda in onda così come l’ha ricevuta.

    In qualche caso si è letto che Fiammetta Borsellino avrebbe avuto quella cassetta “dallo stesso Calvi”. (Repubblica – 19 marzo 2001)

    Ne dubito fortemente. Sicuramente si intende significare che proveniva da Calvi, attraverso il passaggio intermedio di Chiara Beria d’Argentine. Ma potrebbe essere che in qualche occasione il Calvi abbia fatto un gentile omaggio di quella cassetta direttamente alla giovane Fiammetta poco più che ventenne.  Ciò significherebbe che in mano ai famigliari di Borsellino, ci sarebbero state due copie della stessa cassetta, quella con i tagli, avuta una da Chiara Beria che l’aveva avuta da Calvi, ed una direttamente da Calvi.

    Il succo non cambia: in Italia sarebbe pervenuta sempre solo e soltanto la stessa cassetta, quella con i tagli, pur in doppia coppia.

    Ed in effetti tutti si sono sempre domandati se sia mai esistito, in mano a qualcuno in Italia,  un video originale integrale.

    Ma ecco la sorpresa.

    Dell’Utri viene condannato, e nel dispositivo della sentenza del Tribunale di Palermo, a pag. 431, si legge che: “In dibattimento il Pubblico Ministero ha prodotto la cassetta contenente la registrazione originale di quella intervista che, nelle precedenti versioni, aveva subito, invece, evidenti manipolazioni ed era stata trasmessa a diversi anni di distanza dal momento in cui era stata resa, malgrado l’indubbio rilievo di un simile documento.”

    Dunque un originale c’è. E chissà da dove è uscito, ci domandiamo tutti.

    Saperlo.

    Così come sarebbe bello sapere, a questo punto, come il 3 novembre 2004, a pag 26 de “La Stampa”, Chiara Beria d’Argentine abbia potuto scrivere questo:

    “Ci sono incontri che non si possono dimenticare. Agnese BORSELLINO aveva perso da due anni il marito Paolo – massacrato con la sua scorta, il 19 luglio 1992, in via D’Amelio, a Palermo – quando venne a trovarmi a Milano. Alla donna minuta, moglie e figlia di magistrati (il padre, Angelo Piraino Leto, fu presidente di Corte d’Appello) dovevo mostrare alcuni passi della lunga intervista che il marito aveva fatto a dei giornalisti francesi una settimana prima dell’assassinio di Giovanni Falcone a Capaci; 60 giorni prima del suo stesso martirio. Su quell’intervista, negli anni a venire, in special modo in periodi pre-elettorali, si e’ sollevato un gran polverone. Frasi del giudice citate a caso; polemiche e, visto che era stata pubblicata ma non fu mai piu’ trasmessa in tv, persino dubbi sulla sua esistenza (al procuratore capo di Palermo, Pietro Grasso, consegnai, a quel punto, le cassette audio integrali con la voce di BORSELLINO). Ma tutto questo e’ ormai materia di verbali, di infiniti processi. Alla vigilia della programmazione in tv della fiction sulla vita di Paolo BORSELLINO (8, 9 novembre, Canale 5, regista Gianluca Tavarelli, produttore Pietro Valsecchi) quel che ricordo e’ l’interrogativo che tormentava Agnese BORSELLINO. Un interrogativo rimasto ancora oggi, se non ci si ferma agli esecutori delle stragi, senza risposta. «Voglio capire chi e perche’ ha ucciso mio marito», ripeteva la signora vedendo le immagini, fino a quel momento a lei inedite, del marito ripreso nello studio della loro casa di via D’Amelio. Ancor piu’ che le parole – una lucida analisi sul salto di qualita’ di Cosa Nostra nei primi anni Sessanta – era commovente anche per chi stava accanto a lei in risentire nel filmato i rumori ordinari di quella casa; rivedere i piccoli gesti quotidiani del giudice. Il suono di un orologio a pendolo, il fumo della sua sigaretta in bocca, il telefono che suona. E ancora di piu’. Sentire una nota di preoccupazione nella voce del giudice ma solo perche’ l’operatore aveva inquadrato alle sue spalle la bandiera tricolore appartenuta al padre con lo stemma sabaudo e, chissa’ mai quali polemiche gli avvoltoi si sarebbero inventate contro di lui. La signora BORSELLINO raccontava di quegli ultimi, tormentati 57 giorni di vita del marito; quel tempo troppo breve e fatale tra la morte dell’amico Falcone e il suo martirio. A un tratto, nel filmato, il giudice s’interrompe: lo avvisano che i suoi ospiti devono spostare la loro automobile che avevano, in tutta tranquillita’, parcheggiato dopo aver scaricato il materiale per le riprese, sotto casa, in via D’Amelio. Particolare da brivido: la prova dell’inefficienza, nel maggio ’92, della protezione attorno a un giudice da anni nel mirino della mafia, sicuramente dal maxiprocesso a Cosa Nostra.”

    Amici segugi, qualcuno di voi, osservando bene, magari su Youtube, la famosa intervista di Borsellino trasmessa da Rainews24 riportata paro paro, senza modificazioni di sorta, com’era su  “la cassetta tagliata” da Calvi che la stessa Beria d’Argentine ha rivisto con i famigliari di Borsellino, descrivendo dettagli così toccanti, e poi consegnata in copia anche alle Procure dalla stessa Fiammetta Borsellino, mi potrebbe indicare in quale punto di quel video si può sentire una nota di preoccupazione nella voce del giudice solo perche’ l’operatore aveva inquadrato alle sue spalle la bandiera tricolore appartenuta al padre con lo stemma sabaudo”, oppure in quale altro punto “il giudice s’interrompeperché “lo avvisano che i suoi ospiti devono spostare la loro automobile che avevano, in tutta tranquillita’, parcheggiato dopo aver scaricato il materiale per le riprese, sotto casa, in via D’Amelio.” ?

     
    • anonimo 12:57 on 1 November 2009 Permalink | Rispondi

      un altro ottimo pezzo, Enrix…

      tutte le volte che leggo i tuoi articoli mi chiedo perchè si preferisca con tanta ottusità far finta che tutto sia chiaro, che tutto porti alla Verità di cui si son convinti essere depositari certi magistrati, certi giornalisti, certi "professionisti dell’antimafia"…

      continua così!

      salutoni

      Marco!

    • enrix007 13:23 on 1 November 2009 Permalink | Rispondi

      Continuo, continuo, stai tranquillo.
      Il bello deve ancora venire.

      Però se la mafia russa poi mi viene a prendere, spero che qualcuno di voi vada a "chi l’ha visto" a spiegare le cose.
      Almeno quello.

    • anonimo 15:48 on 3 November 2009 Permalink | Rispondi

      Forte come al solito Enrico!
      Maury

    • anonimo 01:15 on 26 December 2009 Permalink | Rispondi

      penso che adesso, frazie a Il Fatto Quotidiano, i vostri dubbi siano stati chiariti….

    • enrix007 01:42 on 26 December 2009 Permalink | Rispondi

      Non preoccuparti, anonimo, i miei dubbi io li avevo chiariti anche prima.

      Sulla decisione del Fatto di allegare il DVD, e sui modi in cui l’ha fatto….ne riparleremo.

    • trotzkij 19:40 on 14 January 2010 Permalink | Rispondi

      La verità su quell’intervista deve venire a galla[..] Di (…) Ho inviato l’articolo relativo a questi video alla redazione di , la quale ha deciso, come prevedevo, di non pubblicarlo. Ed è chiaro perchè: loro rispondono alla cieca massima santoriana del "". Questi video trattano [..]

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